Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina
Sant'Agostino

La commedia umana: i personaggi che hanno cambiato la nostra vita

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QUI DI SEGUITO POTRETE LASCIARE LE VOSTRE PROPOSTE UTILI PER COSTRUIRE IL PERCORSO NARRATIVO DELLA MOSTRA CURATA DA LUCA BEATRICE

L’ARTE E’ UN ROMANZO. La straordinaria storia delle parole che diventano immagini

La commedia umana:

i personaggi che hanno cambiato la nostra vita

 

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  1. che bello quando ho scoperto che il libro che mi ha fatto percepire per primo il senso della giustizia e dell’ingiustiziia e che leggo e rileggo coi miei figli, Il buio oltre la siepe, è anche il libro più citato nei discorsi di Obama…Atticus Fich (un grande Gregory Peck nel film che vedo e rivedo), l’avvocato che, nel sud razzista, difende invano il nero accusato ingiustamente di violenza sessuale, risponde così alla figlioletta che gli chiede: “perché difendi quell’uomo?”:

    “Per vari motivi,…il principale è che se non lo facessi non potrei più andare in giro a testa alta, non potrei rappresentare la contea nell’Assemblea legislativa dello stato e non potrei nemmeno dire a te o a Jem: fa questo e non fare quello.
    Vuoi dire che se non difendi quell’uomo, Jem e io potremmo non darti più retta?
    Più o meno.
    Perché?
    Perché non potrei più pretenderlo da voi. …
    Atticus, vinceremo la causa?
    No, tesoro.
    Ma allora, perché…
    Non è una buona ragione non cercare di vincere sol perché si è battuti in partenza”.


  2. Il tormento e l’estasi di Irving Stone


  3. Luigi Pirandello “Uno, nessuno e centomila”: perché Vitangelo Moscarda è la prima esperienza di auto-ascolto introspettivo che io abbia mai fatto. E dopo non sono più stata la stessa.


  4. Vorrei caldamente segnalare IL SOGNO DEL CELTA, ultimo fiume in piena di Mario Vargas Llosa che travolge passioni e contraddizioni, certezze idealistiche e martìri loro malgrado, un altro epico sogno, un frangersi di violenza sanguinaria nel disprezzo più totale della bontà e del rispetto dell’altro per la cupidigia e il potere, i tutto raccontato col solito stile torrenziale dello scrittore peruviano, in questo romanzo “falsamente, ma delicatamenete”, biografico.
    La ricostruzione potente di un grande buco nero, di sfruttamento, dolore, passione negata e morbida sensualità tra Amazzionia, Congo, Irlanda, che molto hanno a che fare l’una con l’altra anche se apparentemente e geograficamente così distanti: se non che l’indomoto, malaticcio, eroe suo malgado, Roger Casament, martire misconosciuto dell’irridentismo irlandese, non lo attraversasse tutto quel buco osceno, travolto, succiato, anche lui, da ideali formidabili, orrori cruenti e spaventosi, cuori di tenebra davvero fittisssima e delicate travolgenti tentazioni della carne.
    La sua vita, ottimamente narrata in tre grandi flash back che si attorcigliano come una liana,quella di un grande anti eroe, un Casament, molto umano, fragile, quasi spezzato dal suo ruolo, a tratti spasmodico nella sua dedizione; ma forse proprio per questo molto più vicino a ciò che vorremmo sempre da un simbolo, non esserlo…
    Grazie ancora Supermario, nobel strameritato!6


  5. CONTRIBUTI DA FACEBOOK

    Mamalook Rock SCRIVE “raskolnikov”

    Eleonora Bruni SCRIVE “Coral Glynn di Cameron, Madame Bovary, Rebecca di Cent’anni di solitudine”

    Nadia Miccioni SCRIVE “Ugo Foscolo, poeta ma anche uomo che ha fatto la storia. Giuseppe Garibaldi il mio eroe preferito; azione , passione, rispetto per le donne ..rossella Hoara, vi sono altri uomini e altre donne che potrei citare ma dopo tantissime letture ne scriverei un’infinità, allora mi fermo qui”

    Tanya Edda Clara Giacometti SCRIVE “Il personaggio DEMIAN di H.Hesse, Kurtz di Cuore di Tenebra-Conrad”


  6. Ho terminato la lettura della terza parte del fondamentale lavoro di Murakami “1Q84″. Una piacevole scoperta, nata dalla segnalazione di Alessandra, amica e socia del circolo. Il romanzo è una sorpresa per quanto riguarda la capacità dell’autore di costruire una vicenda avvincente all’interno di un universo che diviene progressivamente incerto, incoerente rispetto ai normali parametri che ci sostengono nel distinguere reale e surreale, ma al contempo concreto e “tradizionale” nell’articolazione dei fatti e delle vicende. Murakami, con sapienza, miscela un buon ritmo narrativo, quasi da noir, ad improvvisi rallentamenti, come se conducesse il lettore in uno specchio d’acqua ferma, dove i personaggi, ben tratteggiati e approfonditi attraverso la tecnica della cipolla gigante -strato dopo strato, lentamente, per molto- si fanno penetrare divenendo domestici, intimi, propri. Consiglio la lettura, che procede spedita e piacevole nonostante la densità e la consistenza dell’opera. 1Q84 è stato uno dei libri la cui fine ha destato in me quella “paura dell’ultima pagina” che molti lettori, in alcuni fortunati momenti, possono provare. Tre libri, i primi due in un unico volume, Edizioni Einaudi.


  7. “Il Grande Gatsby” di F.S. Fitzgerald


  8. Boccadoro di Hermann Hesse perché “come vuoi morire un giorno se non hai una madre? Senza una madre non si può amare e non si può morire”. A 17 anni queste parole e il loro significato mi hanno cambiato la vita

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